Gastrite - L'alimentazione che
toglie l'acidità e conseguentemente la gastrite
GASTRITE
La causa della
gastrite
Le cause che procurano una gastrite importante possono essere tantissime.
Molte dipendono da futilità, come un colpo d'aria che abbia bloccato una
digestione anche di un pasto non necessariamente abbondante.
Oppure una cena abbondante che non abbiamo digerito bene e, soprattutto,
se abbiamo ancora abusato nel pasto successivo.
O anche mangiare in modo uguale ogni giorno, quindi evitare di variare
l'alimentazione: lo stomaco si abitua a quegli alimenti e nel momento in
cui si ha necessità di altre vitamine o di altre proteine o comunque di
altri alimenti, abbiamo un cattivo funzionamento del succo gastrico da cui
è facile che derivi una gastrite all'inizio futile a cui non si dà molta
importanza ma che peggiora, se non curata, con il passare degli anni fino
alle peggiori conseguenze.
Disturbi
della gastrite
Spesso possono essere avvertiti malesseri come debolezza e
difficoltà della respirazione, sintomi tipici dell’ anemia, ma in genere i
disturbi più comuni sono legati alla digestione.
Tuttavia bisogna tener conto della complessità dei sintomi, e della
semplicità con cui può essere curata, è bene intervenire subito.
Lo stomaco subisce ogni anomalia dell'alimentazione.
Se mangiamo
troppo, abbiamo una reazione anomala: lo sentiamo gonfio.
Se
mangiamo un alimento che non sia accettato bene, abbiamo l'acidità.
Se
beviamo dell'acqua stagnante, sentiamo che rimane nello stomaco e se ne
abbiamo bevuta troppa, possiamo avere anche qualche rigurgito o sentiamo
l'acidità.
Se l'acidità è troppa, questa passa nell'intestino
provocando irritazioni che impediscono, la normale attività di
assorbimento di alimenti necessari, con conseguente disequilibrio
organico.
Se è presente in quantità anomala l'Helycobacter Pylori,
che può provocare ulcere o altro più importante.
Tutte queste possono essere cause che possono indicare una gastrite in
atto o incipiente
Quando la mucosa dello stomaco presenta lesioni piuttosto serie, la
gastrite cronica evolve in ulcera gastro-duodenale (solo nel 10% dei casi
). Solo un bassissimo numero di individui vanno in contro a degenerazioni
importanti, come il cancro allo stomaco.
Come si cura fra i tanti modi possibili
Bisogna fare in modo da diminuire
l'acidità di dei cibi ce si ingeriscono.
Non è così facile, perchè tutti cibi sono più o meno acidi.
Dovremmo utilizzare alimenti con un PH = 7,00
tenendo presente che l'acidità massima è = a 0 (zero).
La stessa acqua che conideriamo neutra, è sempre leggermente acida con un
PH di circa 6,66.
La medicina ufficiale combatte l'acidità con pillole in modo da modificare
quella messa dallo stomaco.
Noi chimici, tengo a precisare che non siamo medici e non utilizziamo
farmaci, studiamo un regime alimentare, che non è una dieta, che
combinandosi chimicamente nello stomaco con i succhi gastrici, dia
reazioni basiche, che servono proprio a diminuire l'acidità.
In questo modo l'emissione acida viene controllata e l'acidità viene
regolata ed abbiamo tanto succo gastrico quanto ne è necessario e non di
più
E' bene cercare di eliminare la gastrite, perchè
inacidisce tutte le sostanze che vengono assorbite dall'organismo e, non
essendo perfettamente assorbibili, si depositano sottoforma di grasso, a
volte chiamata cellulite, colesterolo e altre malattie che progrediscono
con l'avanzare dell'età.
Basta distribuire nella giornata, in modo adeguato, gli alimenti che si
mangiano normalmente, forse togliendone qualcuno o aggiungendo qualcun
altro che sia gradito, ed il gioco è fatto, anche se questa alimentazione
sia limitata a pochi giorni al mese, da notevoli miglioramenti.
Un appuntamento con Iginio Tartaglini, permetterà di conoscere sia
l'entità della gastrite che un regime adatto per un miglioramento della
patologia.